Eni inizierà le perforazioni offshore in Mozambico a partire da novembre, aprendo una campagna di ben 6 pozzi di sviluppo. La società energetica italiana sta indirizzando la produzione dei pozzi verso la sua nuova piattaforma galleggiante di gas naturale liquefatto Coral North, anch'essa situata offshore in Mozambico. I pozzi di sviluppo di questo tipo vengono perforati per produrre da risorse già identificate, piuttosto che per testare la presenza di idrocarburi.

Questa distinzione segnala uno sforzo focalizzato sulla produzione legato direttamente a Coral North piuttosto che una ricerca di nuovi accumuli. La cifra massima di 6 pozzi stabilisce un limite, il che significa che il conteggio finale potrebbe essere inferiore. Per gli ingegneri coinvolti, il lavoro si concentrerà sulla perforazione e sul completamento di pozzi produttori in grado di erogare gas in modo costante una volta messi in linea.

Coral North è una nuova piattaforma galleggiante di gas naturale liquefatto, una categoria di impianti che processa il gas in mare invece di inviarlo a terra per il trattamento. Installazioni di questo tipo ricevono gas dai pozzi circostanti, rimuovono le impurità e raffreddano il prodotto fino a farlo diventare liquido, in modo che possa essere stoccato a bordo e spedito come carico. Questa configurazione è ciò che consente ai pozzi della zona di alimentare direttamente l'impianto invece di convogliare la loro produzione verso strutture a terra.

L'annuncio collega due aspetti dello stesso sviluppo: la perforazione e il completamento dei pozzi da un lato, e la gestione di un nuovo impianto galleggiante che dipende dalla loro produzione dall'altro. Ogni produttore che entrerà in funzione aumenterà il volume di gas che raggiunge Coral North, l'unità che la campagna è destinata a servire. Con l'inizio delle perforazioni previsto per novembre, i prossimi mesi mostreranno come prenderà forma il programma dei pozzi offshore in Mozambico.

Fonte: Offshore Engineer