Gli alti prezzi del petrolio e del gas sono destinati a guidare un'ulteriore consolidamento nel settore britannico del Mare del Nord, secondo gli analisti consultati in un sondaggio Reuters. Gli analisti e i banchieri che hanno partecipato al sondaggio hanno affermato che l'inflazione dei prezzi del petrolio e del gas, spinta dalla guerra in Medio Oriente, ha reso le fusioni e le acquisizioni nel settore più allettanti rispetto al passato.
Le aspettative si applicano anche al Mare del Nord britannico, una regione in cui l'industria energetica è stata presa di mira da una mezza dozzina di successivi governi del Regno Unito. Nonostante tale contesto politico, i partecipanti al sondaggio hanno indicato che le attuali condizioni di mercato stanno rafforzando le motivazioni per concludere accordi nel bacino.
Oltre ai livelli di prezzo, gli analisti e i banchieri hanno affermato che anche le considerazioni fiscali giocheranno un ruolo nello stimolare l'appetito per fusioni e acquisizioni nella regione. Ciò suggerisce che il quadro fiscale applicato ai produttori del Mare del Nord britannico è uno dei fattori che pesano sulle decisioni di acquisizione, insieme all'aumento dei ricavi che i prezzi elevati del petrolio e del gas garantiscono ai potenziali target.
Per gli operatori e le società di servizi attive nel settore britannico, le prospettive indicano un periodo in cui le strutture proprietarie potrebbero cambiare mentre gli acquirenti valutano le opportunità create da flussi di cassa più solidi. Il sondaggio indica che l'appetito per il consolidamento è guidato sia dal contesto dei prezzi delle commodity, sia dal modo in cui le aziende tengono conto del regime fiscale nei calcoli delle loro operazioni.
I risultati del sondaggio Reuters offrono un'indicazione preliminare sulla direzione che potrebbe prendere l'attività di compravendita nel Mare del Nord. Se gli analisti e i banchieri intervistati hanno ragione, i prezzi elevati e le dinamiche fiscali potrebbero innescare insieme una nuova ondata di fusioni e acquisizioni in un bacino che continua ad attrarre interesse nonostante la continua pressione politica sulla sua industria.
Fonte: Oilprice