La Turchia si prepara a inviare la sua prima piattaforma galleggiante di produzione di gas nel Mar Nero, con il dispiegamento previsto per sabato. L'unità sarà la prima struttura galleggiante del paese dedicata alla produzione di gas offshore. Una volta posizionata, si prevede che raddoppierà circa la produzione del più grande giacimento di gas nazionale della Turchia.
L'asset al centro dell'operazione è il più grande produttore di gas domestico del paese, quindi un quasi raddoppio della sua produzione si tradurrebbe in un aumento significativo della produzione nazionale. L'annuncio tuttavia non riporta cifre: non fornisce alcun tasso di produzione attuale, nessun livello target e nessuna data per quando è previsto l'aumento dell'output.
Le piattaforme di produzione galleggianti sono generalmente utilizzate dove una struttura fissa, poggiata sul fondo, è impraticabile, sia per la profondità dell'acqua, sia per le condizioni del fondale marino o per l'entità delle riserve. Un'unità galleggiante è posizionata sopra pozzi sottomarini, trasporta apparecchiature di trattamento sul ponte ed esporta gas trattato, tipicamente tramite condotta a terra, consentendo a un giacimento di produrre senza che venga costruita un'infrastruttura fissa in loco. Il concetto è consolidato in altri bacini offshore, ma questa sarà la prima volta che la Turchia lo applicherà alla produzione di gas nel Mar Nero.
Per gli operatori, il dispiegamento illustra il ruolo che la produzione galleggiante può svolgere nell'aumentare l'output di un giacimento produttivo senza costruire nuove infrastrutture fisse. Poiché il giacimento è già il più grande produttore nazionale del paese, il raddoppio previsto aggiungerebbe notevolmente ai volumi di gas prodotti internamente dalla Turchia, sebbene l'annuncio non li quantifichi. L'unità fornisce inoltre all'industria un primo punto di riferimento turco per la produzione di gas galleggiante nel Mar Nero.
Fonte: Offshore Engineer