I benchmark del greggio sono saliti di circa il 2% lunedì mattina, raggiungendo i livelli più alti da quasi due settimane dopo i nuovi attacchi in Arabia Saudita e alle petroliere vicino allo Stretto di Hormuz. Gli incidenti hanno riportato il rischio di approvvigionamento in Medio Oriente in primo piano nelle contrattazioni, superando gli annunci del presidente Donald Trump di forniture supplementari di diesel russo e di una tregua energetica tra Russia e Ucraina.

Il West Texas Intermediate è stato scambiato a 93.78 dollari al barile, in rialzo di 1.93 dollari, pari al 2.10%, secondo i dati di Oilprice.com. Il Brent è salito di 2.09 dollari, ovvero del 2.00%, a 106.80 dollari al barile. Entrambi i benchmark sono stati scambiati a livelli visti l'ultima volta quasi due settimane prima.

Gli attacchi al territorio saudita e alle navi che operano vicino allo stretto sono stati sufficienti a travolgere i segnali ribassisti provenienti da Washington. In condizioni normali, ci si aspetterebbe che le forniture extra di diesel russo e una tregua energetica tra Russia e Ucraina allentino la pressione sui prezzi. Invece, i trader si sono concentrati sull'esposizione della produzione e delle spedizioni in Medio Oriente, dove lo Stretto di Hormuz funge da una delle rotte di transito più importanti al mondo per il greggio. Gli incidenti che coinvolgono le petroliere tendono ad avere un peso particolare perché incidono direttamente sul movimento dei carichi piuttosto che sulla sola produzione.

Il rally coincide con la visione di OPEC secondo cui la domanda è destinata a rimbalzare, aggiungendo un elemento dal lato della domanda a un movimento guidato principalmente dal rischio dal lato dell'offerta. Per i raffinatori, i trader e gli acquirenti di carburante, la sessione sottolinea la rapidità con cui gli eventi geopolitici possono rivalutare i benchmark del greggio. L'attenzione si sposta ora sulla stabilizzazione della sicurezza intorno agli impianti sauditi e alla navigazione vicino allo stretto, e se le annunciate forniture di diesel russo e il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina inizieranno a pesare sui prezzi.

Fonte: Oilprice