Orsted ha annunciato che Revolution Wind, un progetto eolico offshore da 704 megawatt negli Stati Uniti, ha raggiunto l'operatività commerciale. L'asset è detenuto attraverso una partnership 50:50 tra Orsted e GIP, conferendo alle due società la proprietà paritaria dello sviluppo. Il traguardo segna il passaggio dai lavori di costruzione e commissioning al servizio come impianto di generazione.
Il completamento assume un peso particolare data la pressione politica che circonda il progetto. Lo sviluppo è stato descritto nel rapporto come uno dei diversi progetti eolici offshore degli Stati Uniti minacciati di cancellazione dall'amministrazione Trump. Minacce di questo tipo creano tipicamente incertezza riguardo a finanziamenti, contratti e tempistiche in tutta la catena di fornitura di un progetto, pertanto il suo arrivo all'operatività commerciale si distingue in tale contesto.
L'operatività commerciale è il punto in cui il rischio di costruzione e commissioning cede il passo alle prestazioni operative e tipicamente segna l'inizio della generazione di ricavi per i proprietari. La transizione significa che i 704 megawatt di capacità figurano ora come capacità installata in servizio piuttosto che come una cifra legata a un progetto in costruzione. Sposta inoltre l'asset in una fase in cui l'esercizio e la manutenzione, anziché la consegna del progetto, diventano i compiti centrali.
Per il settore eolico offshore degli Stati Uniti, il risultato è un esempio concreto di un progetto che supera le minacce di cancellazione a livello federale per entrare in servizio. In un mercato in cui diversi progetti hanno affrontato la stessa minaccia, il completamento di uno di essi fornisce un punto di riferimento su come tali sviluppi possano progredire nonostante l'opposizione politica. Per Orsted e GIP, la joint venture entra ora nella sua fase operativa, con i partner che condividono la responsabilità di un impianto da 704 megawatt passato da progetto minacciato ad asset operativo.
Fonte: Rigzone