Pemex avrebbe bisogno di investimenti per quasi 110 miliardi di dollari per elevare la propria produzione ai livelli stabiliti dagli obiettivi di produzione del Messico. La stima evidenzia il divario tra l'attuale produzione della società e quanto richiesto dagli obiettivi nazionali. Ciò avviene mentre una recente valutazione analizza l'insicurezza energetica del Messico e come il paese dovrebbe rispondere a una forte dipendenza dal carburante importato.

Le importazioni di petrolio e gas soddisfano i due terzi del consumo energetico del paese, mentre le fonti nazionali coprono il resto. Nel frattempo, la maggior parte del suo fabbisogno energetico è soddisfatto dal vicino a nord. Tale dipendenza lascia il Messico in una posizione vulnerabile e contrasta con le abbondanti risorse di combustibili fossili che il paese possiede entro i propri confini.

Secondo la valutazione, potenziare la capacità nazionale di produzione e raffinazione di petrolio e gas non è la risposta all'insicurezza energetica del Messico. La conclusione respinge l'idea che il paese debba semplicemente sfruttare al massimo il proprio potere produttivo. Separa inoltre due questioni: quanto costerebbe a Pemex raggiungere gli obiettivi di produzione nazionali e se il loro raggiungimento ridurrebbe effettivamente la dipendenza dalle importazioni del paese.

Per ingegneri, operatori e fornitori, la valutazione riformula il quadro degli investimenti in Messico. La stima legata agli obiettivi di produzione segnala che qualsiasi sforzo per aumentare la produzione dipenderebbe da impegni di capitale presso Pemex di una portata tale da influenzare la pianificazione dei progetti e il procurement. Allo stesso tempo, la conclusione che l'espansione della capacità nazionale non sia la cura per la dipendenza dalle importazioni suggerisce che il dibattito politico si estenderà oltre i budget per l'upstream e la raffinazione.

Fonte: Oilprice