Gli Stati Uniti stanno producendo più petrolio greggio che in qualsiasi altro momento della loro storia, eppure il paese sta contemporaneamente lottando con un mercato del diesel in contrazione. Secondo la Energy Information Administration, la produzione di greggio statunitense è sulla buona strada per una media record di 13.8 milioni di barili al giorno nel 2026, superando il record precedente stabilito l'anno scorso. Nonostante questo traguardo, i prezzi del diesel sono recentemente saliti a massimi storici e le scorte di distillati rimangono insolitamente basse.
Il divario tra l'offerta record di greggio e la scarsità di diesel evidenzia un problema strutturale nella raffinazione statunitense. La produzione di greggio da sola non determina la disponibilità di distillati medi; la capacità delle raffinerie di convertire il greggio in diesel e altri prodotti distillati è il fattore limitante. L'EIA prevede che le scorte di distillati rimarranno al di sotto dell'intervallo di cinque anni per gran parte del 2027, con proiezioni che vedono le scorte scendere sotto i 100 milioni di barili per la prima volta in oltre due decenni.
Per gli operatori e gli acquirenti di carburante, le implicazioni sono significative. Il diesel è il motore dell'economia statunitense, alimentando autotrasporti, agricoltura, edilizia e attrezzature industriali, quindi scorte persistentemente basse e prezzi elevati si ripercuotono sulle catene di approvvigionamento e sui costi operativi. Le prospettive dell'EIA suggeriscono che il ristretto equilibrio dei distillati non è un'anomalia di breve durata, ma una condizione che dovrebbe persistere ben oltre il 2027.
La situazione sottolinea che i dati principali sulla produzione di greggio possono mascherare vulnerabilità più a valle nella catena del valore. Anche con una produzione a livelli senza precedenti, la capacità del mercato di fornire i prodotti distillati da cui dipende l'industria rimane limitata, mantenendo i mercati del diesel ristretti e i prezzi elevati anche se il greggio scorre a volumi record.
Fonte: Oilprice