L'operatore rumeno di trasporto del gas naturale Transgaz ha firmato un protocollo d'intesa strategico con la giapponese Kawasaki Heavy Industries per sviluppare tecnologie per il trasporto di idrogeno su larga scala tramite condotte verso l'Europa centrale e orientale. L'accordo, annunciato lunedì, combina la rete regionale di condotte di Transgaz con la tecnologia dei compressori centrifughi per idrogeno di Kawasaki. L'obiettivo dichiarato è quello di stabilire la Romania come un importante hub energetico europeo.
Come primo passo nell'ambito dell'accordo, Kawasaki avvierà test dimostrativi in Romania riguardanti il trasporto onshore di idrogeno gassoso puro. La prova utilizzerà lo speciale compressore centrifugo dell'azienda, noto come KM Comp-H2, per movimentare idrogeno puro attraverso infrastrutture onshore. Secondo Kawasaki, la dimostrazione è concepita per essere la prima iniziativa al mondo volta a mostrare il trasporto su larga scala di idrogeno puro attraverso sistemi di condotte.
I costi di fornitura e trasporto rimangono un ostacolo principale a una più ampia adozione dell'idrogeno come combustibile. Le condotte onshore sono considerate dagli esperti del settore tra le opzioni più praticabili per il trasporto di idrogeno a lunga distanza, ma tale infrastruttura dipende da apparecchiature di compressione in grado di gestire grandi volumi di idrogeno puro ad alta pressione pur mantenendo un ingombro compatto. Il protocollo d'intesa abbina la rete di Transgaz alla tecnologia di compressione di Kawasaki per soddisfare tale requisito.
Kawasaki ha dichiarato che applicherà decenni di ricerca sulla compressione centrifuga durante la prova rumena per convalidare l'efficienza e la sicurezza della consegna tramite condotte ad alta pressione. Per gli operatori dei sistemi di trasporto, la dimostrazione offre un test preliminare per verificare se tali apparecchiature siano in grado di movimentare idrogeno puro sfuso in sicurezza, affrontando al contempo la barriera dei costi che ha limitato l'adozione del combustibile. L'accordo indica anche un possibile ruolo per gli operatori di condotte consolidati nell'Europa centrale e orientale man mano che l'infrastruttura di trasporto dell'idrogeno prende forma.
Fonte: Pipeline Journal