Il governo del Regno Unito ha annunciato piani per introdurre una legislazione che porrebbe fine al rilascio di nuove licenze per l'esplorazione di petrolio e gas nel Mare del Nord. La misura è definita nell'Energy Independence Bill, che intende vietare la concessione di nuove licenze per l'esplorazione nel bacino. Se approvata, chiuderebbe i futuri rilasci di licenze per il settore offshore di petrolio e gas del Regno Unito.
Le licenze di esplorazione sono il primo passo nel ciclo offshore, conferendo ai titolari il diritto di cercare petrolio e gas in aree definite prima che possa seguire qualsiasi valutazione, sviluppo o produzione. Vietando la concessione di nuove licenze, il disegno di legge eliminerebbe quel punto di ingresso per le aziende che cercano nuovi acri nel Mare del Nord. In termini pratici, nessuna nuova campagna di esplorazione potrebbe iniziare su aree non già coperte da una licenza esistente.
L'annuncio non stabilisce quando il disegno di legge sarà presentato né quanto rapidamente il divieto entrerebbe in vigore. Né spiega come la legislazione tratterebbe le licenze già concesse, o i giacimenti che operano in base ad esse. Queste domande saranno centrali per le società con portafogli nel Mare del Nord e per gli appaltatori e i fornitori che dipendono dall'attività di esplorazione e produzione nella regione.
Per l'industria, il disegno di legge segna un punto finale proposto per il rilascio di nuove licenze di esplorazione in uno dei bacini offshore del Regno Unito. Gli operatori non sarebbero in grado di acquisire nuove aree, il che significa che qualsiasi futuro lavoro di esplorazione dovrebbe fare affidamento sulle licenze già in essere. La misura rimane in fase di annuncio e i dettagli che accompagneranno l'introduzione del disegno di legge ne determineranno l'effetto pratico sulle perforazioni, sullo sviluppo dei giacimenti e sugli investimenti a lungo termine nel Mare del Nord.
Fonte: Offshore Technology